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Riforma del Codice Appalti in arrivo

Lo schema di decreto legislativo, correttivo del Codice Appalti, approvato il 13 aprile 2017 in via definitiva dal Consiglio dei Ministri (che entrerà in vigore dopo la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale), introduce importanti modifiche anche alle norme relative al Green public procurement, ed in particolare all’articolo 34:

  1. abbattimento delle percentuali di applicazione dei Cam e applicazione per tutti i settori al 100% dell’importo a base di gara[1];
  2. è introdotta una precisazione (articolo 34, c. 2): “Nel caso di contratti relativi alle categorie di appalto riferite agli interventi di ristrutturazione, inclusi quelli comportanti demolizioni e ricostruzione, i criteri ambientali minimi di cui al comma 1, sono tenuti in considerazione, per quanto possibile, in funzione della tipologia di intervento e della localizzazione delle opere da realizzare, sulla base di adeguati criteri definiti dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare“.
  3. precisazione dell’obbligo di applicazione dei Cam agli affidamenti di qualunque importo (relativamente però alle 11 categorie di forniture e di affidamenti di servizi e lavori oggetto dei criteri ambientali minimi adottati nell’ambito del Piano d’azione per la sostenibilità dei consumi della pubblica amministrazione – Pan Gpp, adottato con decreto interministeriale 11 aprile 2008 e aggiornato dal Dm 10 aprile 2013).

Le modifiche possono comportare un significativo allargamento dell’applicazione (già obbligatoria) e la diffusione degli “Appalti verdi”: applicazione al 100% dei Cam, per l’intero valore della gara, per qualsiasi settore (con la precisazione vista nel caso di interventi di ristrutturazione), e qualsiasi sia l’importo posto a base di gara.

Ricordiamo che prima le quote di applicazione erano così articolate:

  • per edilizia e servizi energetici, applicazione al 100%;
  • per ristorazione collettiva, anche al di sotto del 50%;
  • per i restanti Cam, applicazione secondo le soglie progressive dettate dal Dm 24 maggio 2016;
  • per successivi e futuri Cam, applicazione al 50%.

 


Per approfondimenti –> I nuovi criteri ambientali per gli appalti in edilizia, arredo, tessile

18/04/2017

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