LA CERTIFICAZIONE SUL CONTENUTO DI RICICLATO

ReMade in Italy e l’Economia Circolare: in arrivo modifiche allo schema di certificazione!

In vista del recepimento nell’ordinamento italiano del “Pacchetto Economia circolare” (5 marzo 2020) e degli impatti attesi sui concetti posti alla base della gestione dei rifiuti e dei materiali, l’Associazione ReMade in Italy ritiene di dover apportare modifiche significative alle norme Tecniche poste alla base del rilascio della certificazione di prodotto, per venire incontro alle mutate esigenze del mercato della materie e facilitare una maggiore diffusione della certificazione stessa, a beneficio dei controlli e di una maggiore trasparenza anche con riguardo agli Appalti pubblici.

ReMade in Italy rimane al momento l’unico schema specificamente rivolto alla verifica del contenuto di materiale recuperato in un prodotto, applicabile a tutti i settori, materiali e settori produttivi, compresi materiali misti. Lo schema sta vivendo una fase di espansione, dovuta anche all’affidabilità acquisita presso il Ministero dell’Ambiente (che l’ha presa come riferimento per la verifica del contenuto di riciclato nei CAM) e dalle Stazioni appaltanti, che, in ottemperanza al Codice Appalti, sempre di più inseriscono i CAM nella documentazione di gara.

Nell’elaborazione delle modifiche proposte, ReMade in Italy ha mantenuto la coerenza con i principi che ne sono fondamento, ovvero quelli della tracciabilità e della piena evidenza della documentazione posta alla base della certificazione, non ritenendo sufficiente la produzione di auto-dichiarazioni del produttore non avvalorate da documentazione obiettiva e verificabile. Il principio va, a nostro avviso tutelato, in particolare avendo a mente l’utilizzo in sede di gara pubblica delle certificazioni emesse.

La principale modifica riguarda l’inclusione dei sottoprodotti nella quota di materiale oggetto di certificazione, coerenza con i principi fondamentali contenuti nei testi europei cd. “Pacchetto economia circolare”, che prevedono il passaggio dal concetto di “gestione dei rifiuti” a quello più complesso e meno prescrittivo di “gestione dei materiali”.
La scelta di ReMade in Italy è rigorosa e coerente con il principio della tracciabilità: pertanto, in mancanza della documentazione indicata i materiali relativi non potranno essere conteggiati ai fini della quota certificata.

In tempi rapidi saranno comunicate le modifiche ai Disciplinari tecnici ReMade in Italy.

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