Plastic tax, non dovuta per prodotti con contenuto di riciclato

Prelievo verso la proroga luglio 2021. Esentati i prodotti con contenuto di riciclato. Certificati.

 

Tassa sulla plastica

PLASTIC TAX – MACSI (verso la proroga a luglio 2021)

Istituita dalla legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 634-658) l’imposta sui contenitori e imballaggi costituiti anche parzialmente da plastica con singolo impiego (monouso), i cd. Macsi”.

Il Disegno di Legge di Bilancio 2021 (approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 novembre 2020) prevede la proroga al 1° luglio 2021 dell’entrata in vigore della tassa. 

Quali sono i Macsi? Sono i prodotti con funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari, tutti monouso.
Es. bottiglie, le buste e le vaschette per alimenti in polietilene, i contenitori in tetrapak, contenitori per detersivi, ma anche imballaggi in polistirolo espanso, i rotoli in plastica pluriball, le pellicole e film in plastica estensibili.

Soggetti obbligati al pagamento della tassa: il fabbricante, l’acquirente (il soggetto che acquista i Macsi nell’esercizio dell’attività economica oppure il cedente se i Macsi sono acquistati dal consumatore privato) e l’importatore da Paesi extra Ue.

L’imposta è fissata nella misura di 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica e sorge al momento della produzione, dell’importazione definitiva nel territorio nazionale ovvero dell’introduzione nel medesimo territorio da altri Paesi dell’Unione europea.

L’obbligo scatta a gennaio 2021 (così previsto dal Dl. Rilancio, Dl. 19 maggio 2020, n. 34, convertito in legge 77/2020), ma il Ddl di bilancio 2021 prevede già uno slittamento al 1° luglio 2021.

Sono previste sanzioni amministrative: la modifica presente nel Ddl di Bilancio 2021 prevede una sanzione di importo pari dal doppio al quintuplo (prima era il decuplo) dell’imposta evasa, non inferiore comunque a €250 (prima era €500); in caso di ritardo del pagamento, 30% dell’importo della tassa, non inferiore comunque a €250.

L’imposta non è dovuta per la plastica contenuta nei Macsi che proviene da processi di riciclo. Aspetto fondamentale è quello della prova del requisito, che dovrà avvenire tramite una certificazione qualificata come ReMade in Italy. Sembra esclusa l’autodichiarazione.

Per info su come ottenere la certificazione ReMade in Italy scrivete a info@remadeinitaly