Il GPP in Francia e il contenuto di riciclato

Uno sguardo Oltralpe per verificare se e come, in Francia, stanno adottando i criteri ambientali

In Francia è in vigore la legge 20 febbraio 2020, n. 105 (Legge sulla riduzione dei rifiuti e sull’economia circolare, cd. “loi Agec”) che disciplina, fra le altre, la riduzione dell’uso della plastica e, per quanto concerne gli appalti pubblici verdi, al suo articolo 58 dispone che è in vigore nelle commesse pubbliche l’obbligo di utilizzare prodotti derivanti da riutilizzo/riutilizzabilità (sia che fossero o meno rifiuti) o contenenti materiali riciclati, con percentuali che variano dal 20% al 100% per commessa, a seconda del prodotto oggetto di gara. Giova precisare che il Legislatore francese parla di “réemploi”, ossia il nostro “riutilizzo” e di “réutilisation” che indica invece tutto ciò che rende un rifiuto utilizzabile di nuovo.

Per il Legislatore francese con il termine riciclato si intende qualunque prodotto che al suo interno contenga una percentuale di riciclato, a prescindere dalla quantità di materia riciclata effettivamente contenuta. Unica eccezione per la carta riciclata, che per essere così definita deve contenere almeno il 50% di fibre riciclate.

Il decreto 9 marzo 2021 n. 254 ha attuato quanto previsto nella legge sull’economia circolare prevedendo una lista specifica di beni che, nelle gare pubbliche dello Stato e degli enti territoriali, devono contenere un contenuto minimo di prodotti derivanti da reimpiego, riutilizzo o contenenti percentuale di riciclato.

Per ciascuna tipologia di prodotto inserito nelle gare annuali di ciascuna amministrazione pubblica, una percentuale minima del 20% deve derivare da reimpiego, riutilizzo o riciclato, e di questa percentuale un’ulteriore percentuale variabile deve derivare obbligatoriamente da reimpiego o riutilizzo.

Nella tabella che segue si riassumono tutte le categorie merceologiche (codice CPV ai sensi del Regolamenti Ue 213/2008) per le quali la Francia obbliga all’utilizzo nelle gare pubbliche di criteri green.

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Codice CPV

Prodotti o categoria di prodotti

% da reimpiego, riutilizzo o contenuto di riciclato

di cui % derivante da reimpiego o riutilizzo

 

 

 

1

18000000-9 Indumenti, calzature, articoli da viaggio e accessori

 

 

 

20

 

 

 

20

18100000-0

Indumenti ad uso professionale, indumenti speciali da lavoro e accessori

19231000-4

Biancheria

19000000-6

Cuoio e tessuti tessili, materiali di plastica e gomma

39500000-7

Articoli tessili

2

18937000-6

Sacchi per imballaggio

20

10

 

 

3

22000000-0 Stampati e prodotti affini

 

 

40

 

 

0

22100000-1

Libri, opuscoli e pieghevoli

22800000-8 Registri o libri contabili, classificatori, moduli ed altri articoli di cancelleria stampati in carta o cartone
30192700-8
Cancelleria

 

 

 

 

4

30000000-9

Macchine per ufficio ed elaboratori elettronici, attrezzature e forniture, esclusi i mobili e i pacchetti software

 

 

 

 

20

 

 

 

 

20

30231100-8


Terminali informatici

30213100-6 Computer portatili
30213300-8 Computer modello desktop

30237200-1

Accessori per computer


5

30120000-6 Fotocopiatrici e stampanti offset


20


20

30125000-1

Parti e accessori per fotocopiatrici


6

30125100-2 Cartucce di toner


20


20

30192113-6

Cartucce di inchiostro


7


30192000-1


Materiale per ufficio


20


0


8

30197630-1 Carta da stampa


40


0

30197643-5

Carta per fotocopie


9


32250000-0


Telefoni portatili


20


20


10

34000000-7


Attrezzature di trasporto e prodotti ausiliari per il trasporto

 

 


20

 

 


0

34100000-8

Veicoli a motore

34210000-2 Carrozzerie

34370000-1

Sedili per autovetture

11

34430000-0

Biciclette

20

20


12


37300000-1


Strumenti musicali e loro parti


20


5


13

39110000-6 Sedili, sedie e prodotti affini, parti associate


20


20

39120000-9

Tavoli, armadi, scrivanie e scaffali biblioteca


14


34928400-2


Arredo urbano


20


5


15

39221110-1 Vasellame


20


10

39225700-2

Bottiglie, barattoli e fiale


16


39700000-9


Apparecchi domestici


20


20


17

44211000-2 Edifici prefabbricati


20


20

44211100-3

Abitazioni modulari

 

Ma c’è di più. Nella legge francese 20 febbraio 2020, n. 105 sull’economia circolare, sono contenute anche le scadenze per la messa al bando della plastica monouso. In particolare, già dal 1° gennaio 2021, è vietata la distribuzione gratuita di bottiglie in plastica negli spazi aperti al pubblico e nei luoghi di lavoro; negli eventi fieristici, culturali e sportivi, gli sponsor non possono più proporre l’utilizzo di bottiglie in plastica; sono vietati i coriandoli in plastica; alle casse dei supermercati sono installati dei cestini dove buttare tutti gli imballaggi acquistati durante la spesa (ad es. le vaschette che contengono la frutta e la verdura) per facilitare il loro riciclo; le confezioni in polistirene espanso sono bandite; la fabbricazione e l’importazione di sacchetti in plastica monouso sono vietate.

Dal 1° gennaio 2022, l’imballaggio di frutta e verdura con un peso inferiore a 1,5 kg è vietato; tutti gli stabili aperti al pubblico devono dotarsi di almeno una fontanella d’acqua potabile; i giornali e le pubblicità vengono spediti senza l’utilizzo di imballaggi in plastica; i sacchetti di the e tisane in plastica non biodegradabile sono vietati alla vendita; è vietato proporre gratuitamente giochi in plastica ai bambini nei menù dei ristoranti; è vietato attaccare direttamente su frutta e verdura etichette, a meno che queste siano completamente compostabili; lo Stato non acquisterà più alcun prodotto di plastica monouso per l’utilizzo sui propri luoghi di lavoro e negli eventi che organizza.