Plastic Tax Italia rimandata al 1° luglio 2024

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in data 16 ottobre 2023, il disegno di legge di Bilancio 2024, prevedendo il rinvio al 1° luglio 2024 dell’entrata in vigore della plastic tax.
Si segnala che, da ultimo, la legge 29 dicembre 2022, n. 197 (cd. Legge di bilancio 2023), entrata in vigore il 1° gennaio 2023, prorogava nuovamente l’entrata in vigore della plastic tax al 1° gennaio 2024.

La plastic tax è un’imposta che grava sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (Macsi), quindi si applica a ciascun bene prodotto che rientri nella categoria; è stata introdotta nel nostro ordinamento dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160, anche se la sua applicazione è  già stata più volte rimandata.

L’imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (Macsi) è diretta ai manufatti che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari; i Macsi, anche in forma di fogli, pellicole o strisce, sono realizzati con l’impiego, anche parziale, di materie plastiche costituite da polimeri organici di origine sintetica e non sono ideati, progettati o immessi sul mercato per compiere più trasferimenti durante il loro ciclo di vita o per essere riutilizzati per lo stesso scopo per il quale sono stati ideati.

Sono invece esclusi dall’applicazione della plastic tax i Macsi che risultino compostabili in conformità alla norma Uni En 13432:2002, i dispositivi medici classificati, nonché i Macsi adibiti a contenere e proteggere preparati medicinali.

L’imposta non è altresì dovuta sulla materia plastica, contenuta nei Macsi, che provenga da processi di riciclo.

Per i Macsi, l’obbligazione tributaria sorge al momento della produzione, dell’importazione definitiva nel territorio nazionale ovvero dell’introduzione nel medesimo territorio da altri Paesi dell’Unione europea.

Sono obbligati al pagamento della plastic tax:

  1. a) per i Macsi realizzati nel territorio nazionale, il fabbricante
  2. b) per i Macsi provenienti da altri Paesi dell’Unione europea, il soggetto che acquista i Macsi nell’esercizio dell’attività economica ovvero il cedente qualora i Macsi siano acquistati da un consumatore privato;
  3. c) per i Macsi provenienti da Paesi terzi, l’importatore.

L’imposta è fissata nella misura di 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica contenuta nei Macsi.

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