Il nuovo “CAM Tessile” nel senso dell’Economia circolare

Il Dm 30 giugno 2021 (Gu 14 luglio 2021) abroga, a far data dal 12 settembre 2021, il Dm 11 gennaio 2017 e fissa i nuovi criteri ambientali minimi (CAM) per le forniture ed il noleggio di prodotti tessili e per il restyling e finissaggio di prodotti tessili.

Innanzitutto, il decreto ministeriale invita tutte le stazioni appaltanti a compiere tutte le attività preliminari per affidare prioritariamente il servizio di restyling e finissaggio dei prodotti tessili, da realizzarsi sui prodotti usati della stazione appaltante e a procedere all’affidamento di una fornitura di prodotti tessili nuovi esclusivamente nel caso in cui l’affidamento di tale servizio non sia andato a buon fine.

Per tessili, ai fini di circoscrivere l’ambito di applicazione di questi CAM, si intendono: i capi di abbigliamento quali divise da lavoro, i camici, le uniformi etc.; i prodotti tessili per uso in ambienti interni quali i tendaggi, la biancheria da tavola, la biancheria da letto, gli asciugamani, la tappezzeria, composti per almeno l’80% in peso da fibre tessili lavorate a telaio, non lavorate a telaio, lavorate a maglia;  gli indumenti di protezione individuale, gli indumenti protettivi e di sicurezza, gli indumenti professionali; gli indumenti esterni; gli indumenti ad uso professionale e gli indumenti speciali da lavoro e le mascherine filtranti.

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La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto, introduce uno o più criteri premianti; tra questi si trova il n. 4. Prodotti preparati per il riutilizzo, contenuto di fibre tessili riciclate o costituite da sottoprodotti derivanti da simbiosi industriale.Si assegna un punteggio tecnico ai prodotti tessili conformi con caratteristiche equivalenti a un prodotto nuovo di fabbrica, che siano: – derivanti da operazioni di preparazione per il riutilizzo; – costituiti prevalentemente da fibre contenenti materiale riciclato o contenenti sottoprodotto derivante da simbiosi industriale. Per la verifica, vanno presentati i mezzi di presunzione di conformità posseduti, quali la certificazione Global Recycle Standard, Remade in Italy, o equivalenti.

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