Plastic tax, al via quella europea

Il decreto legge 31 dicembre 2020, n. 183 (cd. Milleproroghe), convertito dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21 all’articolo 21 dà piena e diretta esecuzione alla Decisione Ue (Euratom) 2020/2053 del 14 dicembre 2020, relativa al sistema delle risorse proprie della Ue. Via libera quindi dell’Italia alla Plastic tax europea. Ai sensi dell’articolo 2, Decisione 2020/2053/Ue, si applica un’aliquota uniforme di prelievo sul peso dei rifiuti di imballaggio di plastica non riciclati generati in ciascuno Stato membro. L’aliquota di prelievo è pari a 0,80 euro per chilogrammo. Il peso su cui applicare l’aliquota è calcolato come differenza tra il peso dei rifiuti di plastica prodotti in un anno in uno Stato e il peso dei rifiuti di plastica riciclati prodotti…

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Plastic tax “italiana”, non dovuta per prodotti con contenuto di riciclato

Prelievo prorogato al 1° luglio 2021. Esentati i prodotti con contenuto di riciclato. Certificati. Istituita dalla legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 634-658) l’imposta sui contenitori e imballaggi costituiti anche parzialmente da plastica con singolo impiego (monouso), i cd. “Macsi”. La Legge di Bilancio 2020 (legge 30 dicembre 2019, n. 160) ha fissato l'entrata in vigore della plastic tax al 1° luglio 2021 e apportato alcune significative modifiche alle modalità di applicazione. Quali sono i Macsi? Sono i prodotti con funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari, tutti monouso.Es. bottiglie, le buste e le vaschette per alimenti in polietilene, i contenitori in tetrapak, contenitori per detersivi, ma…

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Il Ministero per la transizione ecologica e le competenze per l’Economia circolare

Il decreto legge 1° marzo 2021, n. 22 ha  ridenominato il "Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare" in "Ministero della transizione ecologica" (MITE). Sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato relativi allo sviluppo sostenibile e alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente, del territorio e dell'ecosistema, nelle seguenti materie: a) individuazione, conservazione e valorizzazione delle aree naturali protette, tutela della biodiversità e della biosicurezza, b) definizione degli obiettivi e delle linee di politica energetica e mineraria nazionale e provvedimenti ad essi inerenti; autorizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili di competenza statale anche ubicati in mare; c) piani e misure in materia di combustibili alternativi e delle relative reti e strutture…

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CAM Servizio di pulizia e ReMade in Italy

Il Dm 29 gennaio 2021 ha introdotto nel sistema italiano i Criteri ambientali minimi (CAM) per l’affidamento del servizio di pulizia di edifici ed altri ambienti ad uso civile e ad uso sanitario. Oggetto del decreto è la pulizia resa agli ambienti interni ed esterni di edifici ad uso civile, treni, aeromobili, natanti e assimilati. I CAM dedicati ai servizi ed ai prodotti per la pulizia mirano innanzitutto alla riduzione delle sostanze pericolose. Per raggiungere tale obiettivo, impongono l’acquisto e l’uso di detergenti con formulazioni migliori sotto il profilo ambientale e della tutela della salute e, prescrivendo l’impiego di elementi tessili in microfibra, l’uso di sistemi di dosaggio e di diluizione tali da evitare che dosaggi e diluizioni siano effettuate…

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CAM Calzature e ReMade in Italy

La filiera delle calzature prevede processi sia a monte (concia), sia in fase di lavorazione finale (assemblaggio calzature), che possono risultare significativamente impattanti per l’ambiente. Con il Dm 17 maggio 2018 (Gu 31 maggio 2018) il Ministero dell’Ambiente ha emanato i criteri ambientali minimi per la fornitura di calzature da lavoro non DPI e DPI, articoli e accessori di pelle, ampliando la lunga lista di Cam in vigore e da applicarsi nelle gare indette dalla Pubblica amministrazione.   I criteri ambientali in questione sono da riferirsi sia ai pellami che a tutti gli altri materiali qualora siano presenti nelle calzature/articoli/accessori in percentuale superiore al 20% (peso/peso), fatta salva diversa indicazione per specifici requisiti tecnici. Sono quindi premiate con un punteggio…

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Etichettatura ambientale degli imballaggi: obbligo sospeso

L'obbligo dell'etichettatura ambientale degli imballaggi ha determinato dubbi interpretativi di cui si è fatto carico CONAI, con la pubblicazione delle Linee Guida. Il decreto legislativo del 3 settembre 2020, n. 116 (di recepimento del Pacchetto Economia circolare e di modifica del Codice ambientale, Dlgs. 152/2006) rende l’etichettatura ambientale degli imballaggi obbligatoria, modificando l'articolo 219, c. 5 del Codice ambientale. L’articolo 219, comma 5, primo periodo, Codice ambientale obbliga a che gli imballaggi siano etichettati secondo le norme tecniche Uni applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, oltre che per fornire corretta informazione ai consumatori sulla destinazione finale degli imballaggi. L'etichetta può riportare anche l'informazione riguardante…

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