Il GPP in Francia e il contenuto di riciclato

Uno sguardo Oltralpe per verificare se e come, in Francia, stanno adottando i criteri ambientali In Francia è in vigore la legge 20 febbraio 2020, n. 105 (Legge sulla riduzione dei rifiuti e sull’economia circolare, cd. “loi Agec”) che disciplina, fra le altre, la riduzione dell’uso della plastica e, per quanto concerne gli appalti pubblici verdi, al suo articolo 58 dispone che è in vigore nelle commesse pubbliche l’obbligo di utilizzare prodotti derivanti da riutilizzo/riutilizzabilità (sia che fossero o meno rifiuti) o contenenti materiali riciclati, con percentuali che variano dal 20% al 100% per commessa, a seconda del prodotto oggetto di gara. Giova precisare che il Legislatore francese parla di “réemploi”, ossia il nostro “riutilizzo” e di “réutilisation” che indica…

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Plastica monouso, pubblicate le Linee guida europee sulla “Direttiva SUP”

Le Linee Guida UE sulla Direttiva SUP La legge 22 aprile 2021, n. 53 (legge di delegazione europea 2019-2020) al suo articolo 22 tratta i principi che regolano l’attuazione della Direttiva 2019/904/Ue sulla riduzione della plastica monouso (cd. SUP, Single use plastic) e delega il Governo al suo recepimento. Tra i criteri direttivi specifici si trova quello di garantire una riduzione duratura del consumo dei prodotti in plastica monouso di cui all’allegato A, Direttiva 2019/904/Ue) e quindi tazze per bevande (con coperchi e tappi) e contenitori per alimenti, e promuovere la transizione verso un’economia circolare con prodotti e materiali innovativi. Poi, il Governo deve incoraggiare l’uso di prodotti sostenibili e riutilizzabili e laddove non sia possibile l’uso di alternative riutilizzabili…

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Dl Semplificazioni: le novità sugli appalti

Il Dl 31 maggio 2021, n. 77 (cd. “Dl. Semplificazioni”) dedica un intero titolo alle modifiche in materia di appalti pubblici. In particolare, all’articolo 47 si delinea l’obbligo per le stazioni appaltanti di prevedere nei bandi di gara, negli avvisi e negli inviti, specifiche clausole dirette all'inserimento, come requisiti necessari e come ulteriori requisiti premiali dell'offerta, criteri orientati a promuovere l'imprenditoria giovanile, la parità di genere e l'assunzione di giovani, con età inferiore a trentasei anni, e donne.  Le stazioni appaltanti possono altresì ricorrere alla procedura negoziata senza previa pubblicazione sia per i settori ordinari che per i settori speciali, quando, per ragioni di estrema urgenza derivanti da circostanze imprevedibili, non imputabili alla stazione appaltante, l'applicazione dei termini, anche abbreviati,…

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Italiani sempre più sensibili ai temi della sostenibilità. In costante aumento i prodotti certificati ReMade in Italy

Le aspettative e le richieste dei consumatori per pratiche più sostenibili sono aumentate, resistendo anche alle forti pressioni della pandemia. Non è più una questione di quando le aziende dovrebbero perseguire un'agenda di sostenibilità, ma direttamente di come dovrebbero farlo. Insieme alla consapevolezza di modificare le proprie abitudini da parte dei consumatori, cresce la volontà da parte delle Aziende di rispondere alle richieste dei consumatori per proporre prodotti maggiormente sostenibili e di abbassare il loro impatto ambientale. La crescita esponenziale della Certificazione ReMade in Italy ne offre una chiara fotografia. Incremento dei prodotti certificati dal 2016 a oggi

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Il PNRR e i CAM

"Recovery Procurement Platform", ossia la digitalizzazione e il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni aggiudicatrici.Questa una delle novità del Piano nazionale di ripresa e resilienza, presentato dall’Italia all’Unione europea, in materia di appalti pubblici. La riforma mira alla modernizzazione del sistema nazionale degli appalti pubblici e consiste fondamentalmente in tre diverse azioni. Con il primo intervento, si definiscono azioni di formazione e supporto, attraverso un intenso programma di informazione, formazione e tutoraggio svolto da personale specializzato nella gestione delle procedure di acquisto, in modalità digitale e nell'utilizzo di strumenti avanzati di acquisto e negoziazione. In particolare, le attività previste sono, fra le altre:  Sessioni di formazione a diversi livelli (base, intermedio e avanzato) sia su temi trasversali (es. uso del modulo Gare Digitalizzate…

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Il PNRR e gli obiettivi di riciclo (meccanico e chimico)

Il 5 maggio 2021 il Governo ha pubblicato il testo finale del Piano nazionale di ripresa e resilienza trasmesso alla Commissione europea. Nel PNRR il pilastro della transizione verde prende i natali dall’European Green Deal e dall'obiettivo dell’Ue di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Photo by Vlad Hilitanu on Unsplash Il regolamento del Next GenerationEu prevede poi che un minimo del 37% della spesa per investimenti e riforme programmata nei PNRR debba sostenere gli obiettivi climatici. Inoltre, tutti gli investimenti e le riforme previste da tali piani devono rispettare il principio del "non arrecare danni significativi" all’ambiente.  La Missione 2 del PNRR italiano, intitolata “Rivoluzione Verde e Transizione ecologica”, consiste in 4 componenti:  C1. Economia circolare e agricoltura…

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Plastic tax, al via quella europea

Il decreto legge 31 dicembre 2020, n. 183 (cd. Milleproroghe), convertito dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21 all’articolo 21 dà piena e diretta esecuzione alla Decisione Ue (Euratom) 2020/2053 del 14 dicembre 2020, relativa al sistema delle risorse proprie della Ue. Via libera quindi dell’Italia alla Plastic tax europea. Ai sensi dell’articolo 2, Decisione 2020/2053/Ue, si applica un’aliquota uniforme di prelievo sul peso dei rifiuti di imballaggio di plastica non riciclati generati in ciascuno Stato membro. L’aliquota di prelievo è pari a 0,80 euro per chilogrammo. Il peso su cui applicare l’aliquota è calcolato come differenza tra il peso dei rifiuti di plastica prodotti in un anno in uno Stato e il peso dei rifiuti di plastica riciclati prodotti…

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Plastic tax “italiana”, non dovuta per prodotti con contenuto di riciclato

Prelievo prorogato al 1° gennaio 2022. Esentati i prodotti con contenuto di riciclato. Istituita dalla legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 634-658) l’imposta sui contenitori e imballaggi costituiti anche parzialmente da plastica con singolo impiego (monouso), i cd. “Macsi”. Il decreto legge 73/2021 (cd. “Decreto Sostegni bis”) ha prorogato nuovamente l’entrata in vigore della plastic tax. L’articolo 9 del suddetto Dl. prevede infatti che nella legge istitutiva della plastic tax italiana (legge 160/2019) l’entrata in vigore sia posticipata dal 1° luglio 2021 al 1° gennaio 2022.  La Legge di Bilancio 2020 (legge 30 dicembre 2019, n. 160) aveva fissato l'entrata in vigore della plastic tax al 1° luglio 2021 e apportato alcune significative…

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